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Cremohipparion
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Il mwbacremoippario (gen. mwbqmwbgCremohipparion) (mwbwQiu, Huang & Guo, 1987)cite-ref-1[1] è un mwdamammifero mwdqperissodattilo estinto, appartenente agli mwdgequidi. Visse nel mwdwMiocene superiore (mweaTuroliano, circa 8 milioni di anni fa) e i suoi resti fossili sono stati ritrovati in mweqEuropa e in mwegAsia.
Contents
• Note
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Descrizione
Questo animale era sorprendentemente simile agli odierni cavalli, ma conservava ancora alcune caratteristiche anatomiche molto differenti: le zampe, ad esempio, possedevano ancora tre dita funzionali come gli equidi primitivi, anche se quello centrale era decisamente più grande e robusto. Il corpo era generalmente snello ed elegante, e le dimensioni variavano da specie a specie. mwfgmwfwCremohipparion mediterraneum, ad esempio, era di grandi dimensioni, con un cranio di circa 40 centimetri di lunghezza e un'altezza al mwgagarrese di circa 1,2 metri; mwgqmwggC. periafricanum, invece, era una forma molto specializzata di piccole dimensioni, e raggiungeva a stento i 75 centimetri di altezza al garrese. In generale, le dimensioni e la forma del corpo di mwgwCremohipparion richiamavano quelle dell'attuale mwhazebra di Burchell, ma la corporatura doveva essere ancora più snella. Il mwhqcranio di mwhgCremohipparion era notevolmente simile a quello degli attuali cavalli, con un muso allungato, una scatola cranica corta e orbite posizionate nella parte posteriore del cranio. Come tutte le forme simili (gli mwhwipparionini), mwiaCremohipparion possedeva delle fossette poste di fronte alle orbite, dalla funzione poco chiara. La specie mwiqmwigC. proboscideum era dotata di ossa nasali molto arretrate, che fanno pensare alla presenza di una corta proboscide o di un labbro superiore particolarmente muscoloso; questa caratteristica era ancor più evidente in altri generi simili quali mwiwmwjaProboscidipparion e mwjqShanxihippus.
Classificazione
mwlwCremohipparion fa parte di un gruppo di equidi specializzati, gli ipparionini (chiamati così dal genere più noto, mwmamwmqHipparion), che nel corso del Miocene superiore si diffusero in Nordamerica, Asia, mwmgAfrica ed Europa. mwmwCremohipparion era notevolmente simile al genere mwnaHipparion, tanto da essere considerato da alcuni un mwnqsottogenere, ma le forme snelle e altre caratteristiche morfologiche lo differenziano dal genere tipo.
Tra le specie più note, il piccolo mwpaC. periafricanum è stato rinvenuto in Europa orientale e in mwpqSpagna (a suggerire un'ampia distribuzione geografica di questo animale), mentre mwpgC. mediterraneum era presente principalmente in numerosi siti in mwpwGrecia. mwqamwqqC. forstenae e mwqgmwqwC. licenti sono state ritrovate in mwraCina. mwrqCremohipparion, in ogni caso, era un genere molto diversificato: nella sola isola di Samos sono state ritrovate le specie mwrgmwrwC. matthewi, C. nikosi e mwsaC. proboscideum. Altre specie sono mwsqmwsgC. macedonicum (Grecia e Bulgaria) e mwswmwtaC. moldavicum (dalla Moldova), particolarmente affini tra loro, e mwtqmwtgC. antelopinum del Pakistan.
Paleobiologia
I cavalli di tipo moderno come mwvgCremohipparion erano abituati a vivere in zone piuttosto aperte, forse zone boschive miste a vere e proprie praterie. I fossili di mwvwC. mediterraneum rinvenuti nel ben noto giacimento di mwwaPikermi (Grecia) indicano che questo animale era molto comune e probabilmente viveva in un modo simile a quello delle odierne zebre, brucando l'erba dura così come le più tenere mwwqfoglie dei cespugli. In Spagna sono state rinvenute addirittura tre specie di ipparionini che vivevano nello stesso periodo e negli stessi luoghi (simpatriche): il piccolo mwwgC. periafricanum, mwwwHipparion gromovae di medie dimensioni e mwxamwxqHippotherium primigenium, la cui altezza al garrese sfiorava il metro e mezzo. Questa differenziazione degli ipparionini indica che probabilmente questi animali avevano occupato diverse mwxgnicchie ecologiche.
Note
Bibliografia
• FORSTÉN, A. 1997b. Caballoid hipparions (Perissodactyla, Equidae) in the Old World. Acta Zoologica Fennica 205, 27-51.
• Bernor R. L. & Scott R. S. 2003. - New interpretations of the systematics, biogeography and paleoecology of the Sahabi hipparions (latest Miocene) (Libya). Geodiversitas 25 (2)mwbq : 297-319.
• ZOUHRI, S. & BENSALMIA, A. 2005. Révision systématique des Hipparion sensu lato (Perissodactyla, Equidae) de l'Ancien Monde. Estudios geologicos, 61, 61-99.
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